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Castelli di Sicilia

  • Da Naxos a Taormina: la costruzione di un gioiello siciliano

    La città di Taormina ebbe origini nel IV secolo a. C. dopo l’abbandono della sottostante Naxos, la più antica colonia greca di Sicilia. Il suo sviluppo proseguì per tutta l’epoca ellenistica e romana, divenendo uno dei centri urbani più ricchi ed importanti dell’intera Sicilia.

  • Gilberto Beccadelli Bologna, il ‘500 di Marineo

    Gilberto Beccadelli di Bologna, nacque all’inizio del Cinquecento, probabilmente a Palermo, secondogenito di Francesco Beccadelli di Bologna e di Antonella di Magistroantonio (o Mastroantonio). Morì nel 1577 e fu sepolto nella chiesa del convento palermitano di S. Francesco. Aveva sposato Elisabetta Mastroantonio Bardi, da cui ebbe diversi figli. Quanti? Ben sei.

  • Ambita e aristocratica: le ricchezze di Cammarata

    Un secolo dopo la morte di Lucia “ De Camerata “ e del figlio Adamo, Cammarata venne concessa dal Re Manfredi a Federico Maletta . In seguito, e fino all’abolizione della feudalità, per la ricchezza e vastità del territorio, la cittadina divenne luogo ambito da molte famiglie aristocratiche.

  • Il Rollo di Monreale e la “dimenticata” cittadina di Alcamo

    Il famoso Rollo della Chiesa arcivescovile di Monreale, redatto in arabo, greco e latino nel 1182,  descrive minuziosamente l’immensa area della Sicilia occidentale. Per quanto riguarda la vasta zona di Alcamo, accenna, stranamente, solo al monte Bonifato e non alla cittadina.

  • Soffitto ad arte: le chimere di Castelbuono

    All’interno del castello di Castelbuono, troviamo ricche sale con soffitti a cassettoni scolpiti e decorati oltre a finestre e portali di stile gotico. In particolare, il soffitto ligneo quattrocentesco della “Sala Magna” resiste al tempo ed è decorato con figure chimeriche variopinte.

  • Cammarata, la magia del paese-presepe

    Nel periodo natalizio, Cammarata e il suo castello racchiudono uno tra i presepi viventi più belli di Sicilia. È ambientato nel periodo tra fine 800 e inizio 900 e anima le vie e le abitazioni del caratteristico centro storico, nel quartiere arabo. Per la sua collocazione e per l’atmosfera suggestiva che si respira a Natale, Cammarata viene definita da molti un “paese-presepe”.

  • Castelbuono, il tesoro di Sant’Anna e la storia del parto di Isabella

    La sezione di Arte Sacra del Museo Civico di Castelbuono, custodisce il cosiddetto “tesoro di Sant’Anna”: ori, argenti, pietre preziose, ex voto, paramenti sacri, oggetti di devozione plurisecolare. Ne fa parte anche il reliquiario a busto d’argento che custodisce il Teschio, conservato nella Cappella di Sant’Anna, commissionato nel 1521 da Isabella Moncada, moglie di Simone Ventimiglia, per grazia ricevuta in seguito ad un parto difficile.

  • Il “nuovo mare”: storia del nome di Marineo

    Dalla torre del castello marinese si gode una vista incantevole. A nord è possibile scorgere i segni di antichi insediamenti oggi immersi in una distesa di giardini che si estendono sino al mare. Il nome di Marineo richiama proprio quest’ultimo elemento. È probabile che rievochi il punto da dove i viaggiatori provenienti da Agrigento avvistavano il “nuovo mare”, ovvero il Tirreno.

  • Professione castellano: da Taormina le curiosità di un antico “mestiere”

    Il castellano del Castello di Taormina era nominato dal provveditore dei castelli o direttamente dal sovrano. Stipendio e salario erano assai più modesti di quelli dei servientes. Le spese per il mantenimento in genere gravavano sui proventi fiscali del centro abitato in cui il castello era ubicato (e cioè Taormina) o dei centri abitati più vicini.

  • “Alquam”, la terra fangosa del casale di Alqamah

    L’origine del nome della città di Alcamo potrebbe derivare da “alquam”, terra fangosa, o “Marzil Alqamah”, casale di Alqamah, nome di derivazione araba.

  • Premio Nazionale di Poesia Naturalistica “Città di Castelbuono”: la premiazione

    Sabato 4 Settembre 2021 alle 18.00, il chiostro del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono, ospiterà la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio nazionale di Poesia Naturalistica “Città di Castelbuono”. Si tratta di un concorso dedicato alla composizione poetica sia in italiano che in vernacolo. Il linguaggio evocativo della poesia vuole indagare sulla biodiversità legata alla flora e alla fauna, alla vegetazione e alla moltitudine di paesaggi che caratterizzano il territorio italiano, nonché sugli aspetti connessi alla geologia e alla climatologia. L’obiettivo è quello di avere una nuova visione, un’interpretazione genuina e autentica delle innumerevoli componenti della Natura.

  • Cammarata, una fortezza nella vetta più alta dei Monti Sicani

    Il Castello di Cammarata venne edificato nel cuore della Sicilia, nel suo magico entroterra e, precisamente, nel territorio che fa parte della Riserva naturale orientata Monte Cammarata. Si tratta della vetta più alta dei Monti Sicani e di cui, la cittadina omonima, si trova alle pendici.

  • Marineo, un castello ancestrale in un’atmosfera che conquista

    Le superfici dei suoi prospetti alterati e scarificati, la purezza e la semplicità delle linee, concorrono a creare intorno a questo castello un’atmosfera che conquista. Le mura che si fondono e sfumano con le sottostanti ripide pareti del burrone soddisfano pienamente la visione ancestrale di un castello possente.

  • Castelbuono e le creature bizzarre della Cappella Palatina

    La Cappella Palatina di Sant’Anna, decorata con gli stucchi di Giuseppe e Giacomo Serpotta, fu commissionata nel 1684 da Francesco Rodrigo Ventimiglia. Presenta un tripudio di putti giocosi, drappeggi svolazzanti e un vocabolario di creature immaginarie, bizzarre e misteriose.

  • Castello di Taormina, un maniero guerriero ma non troppo!

    Guerriero sì ma…non troppo! Un inventario della seconda metà del 1200 e relativo molto probabilmente al Castello di Taormina, lo descrive quasi completamente disarmato: 14 pancere in cotta di maglia, 2 scudi vecchi e rotti, una dozzina di balestre quasi tutte rotte, ferri per prigionieri ma anche pentole, spiedi, un mulino da grano, botti vecchie, tavole da pranzo, sgabelli. Una realtà ben poco minacciosa!

  • Castelli e geometrie: la Torre Castello di Ventimiglia

    Esiste una geometria dei castelli? Lo schema planimetrico del castello e della Torre Castello di Ventimiglia, è assimilabile a un trapezio rettangolare dove tre lati collegati ad angolo retto, si uniscono al quarto molto inclinato.
    La torre esistente, era posta sull’estremità Nord-Ovest dell’impianto difensivo. Da lì si sviluppavano i due lati perpendicolari che si affacciavano sul fronte Nord ed Ovest.

  • Castelbuono è una favola: torna la prestigiosa rassegna di teatro

    Dal 3 al 5 settembre a Castelbuono (Pa), torna “Castelbuono è una favola”, 24° rassegna di teatro per bambini e ragazzi.

    Appuntamento alle ore 21.00 in piazza Castello, la manifestazione è firmata dalla direzione artistica di Marco Pupella, col sostegno del Comune di Castelbuono.
     “Castelbuono è una favola” si è imposto nel corso degli anni come un appuntamento teatrale di qualità da non perdere. E’ un importante momento aggregativo che consente ai più piccoli di condividere le emozioni che solo lo spettacolo dal vivo può assicurare. Il Comune di Castelbuono, fra i più virtuosi e dinamici della Sicilia poiché offre alla cittadinanza ed ai turisti un appuntamento a sera dal mese di luglio al mese di settembre, ha posto da sempre particolare riguardo alla rassegna sia perché crede fermamente nel valore educativo del teatro dei ragazzi, sia perché ha compreso che il turismo delle famiglie passa anche attraverso l’attenzione per i più piccoli.

    Calendario degli spettacoli in programma:

     Il Carro di Apollo di Marco Marside il 3 settembre 2021
     I miei giocattoli di Marco Marside il 4 settembre 2021
     Lei è bella…?Lui sarà una bestia? di Daniela Pupella Il 5 settembre 2021

  • Archeologia al Castello di Marineo: dai reperti punici alle testimonianze normanne

    Le sale del Castello Beccadelli Bologna di Marineo ospitano testimonianze storico-archeologico, artistiche e documentarie dell’intero comprensorio territoriale. Manufatti punici, corredi funerari ellenistici e tardo romani, frammenti di anfore, invetriate arabe e di epoca normanno-sveva, sono solo alcuni esempi di un vero e proprio patrimonio culturale racchiuso nel castello.

  • Tribunali e aste: le peripezie giuridiche del Castello dei Conti di Modica

    Nel 1802, alla scomparsa di Maria Teresa de Sylva, ultima contessa di Modica, il Castello passò sotto la sovranità dei Borboni. Venduto all’asta agli Stuart, dal 1828 il maniero è di proprietà del Comune di Alcamo. A stabilirlo, una sentenza del Tribunale Civile di Trapani.

  • Strategie militari al Castello di Taormina: un episodio particolare

    Il Castello di Taormina è noto anche come Castello saraceno. In realtà, non si hanno notizie certe sul periodo in cui venne realizzato. A proposito dell’assedio contro i musulmani da parte del gran conte Ruggero, gli storici raccontano un episodio particolare di strategia militare. L’antica Tauromenium venne materialmente chiusa dai normanni con una cintura di recinzioni temporanee e  22 “castella”, probabilmente di legno. Non arrivando più i rifornimenti, dopo qualche mese, gli arabi capitolarono.

  • Il Museo Civico di Castelbuono: dall’archeologia all’arte contemporanea

    Il Castello di Castelbuono ospita il Museo Civico. Qui, sono conservate ricche collezioni permanenti esposte nelle sezioni Archeologica, Urbanistica, di Arte Sacra e nella Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea. Mostre temporanee, attività culturali ed educative sono il segno di un museo che coniuga spirito medievale e sperimentale.

  • La Magna Via Francigena, un percorso tra i castelli

    La Magna Via Francigena è uno dei Cammini d’Italia più famosi. Ha origini antichissime. A testimoniarlo, una pietra miliare romana posta lungo il percorso che univa Palermo ad Agrigento. Circa 170 km suddivisi in 9 tappe. Una di queste? Cammarata\San Giovanni Gemini.

  • Il patrimonio paleontologico delle Madonie: visite guidate al museo di Castelbuono

    Alcuni olotipi fossili, per la prima volta classificati come nuove specie dal De Gregorio e depositati nella collezione paleontologia di F. Minà Palumbo, che li trovò nel territorio delle Madonie. Questo ed altro potete osservare al Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono.

    La collezione comprende circa 80 campioni di calcari madreporici delle Madonie, 20 campioni di marne a fucoidi, alcuni reperti di vertebrati fossili riferibili a Elephas sp. e Hippopotamus sp., circa 500 reperti fossili di coralli raccolti in tutto il territorio. I reperti di Minà fornivano una documentazione del patrimonio paleontologico delle Madonie e, per questo, furono studiati da eminenti personaggi come Seguenza, De Gregorio e altri.

    Per le visite guidate e maggiori informazioni https://www.museonaturalisticominapalumbo.it/
    Aperto nel periodo estivo da lunedì a domenica 09.00-13.00/15.00-1900

  • Ricamare le Madonie: cerimonia di premiazione il 22 agosto a Castelbuono

    Si conclude la prima edizione del CONCORSO DI RICAMO – LA “NATURA” FLORA E FAUNA DELLE MADONIE dalle Iconografie di Francesco Minà Palumbo, che si svolgerà domenica 22 agosto 2021 alle ore 18.00 presso il chiostro del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono Piazza San Francesco 3. L’iniziativa nasce grazie all’attività del Museo Naturalistico di Castelbuono con la collaborazione della ricamatrice Maria Mercante ed è patrocinata dall’Amministrazione Comunale e dall’Ente Parco delle Madonie.
    Si tratta di un concorso di ricamo dove le ricamatrici sono state invitate a dare una chiave di lettura artistica e personale dell’erbario storico di F. Minà Palumbo, per avere una nuova visione, un’ interpretazione ricamata delle innumerevoli iconografie sulla natura presenti al Museo.

  • Taormina e il nobile castellano senza nome

    Durante il dominio di Federico II di Svevia, lo “Stupor Mundi”, l’abitato di Taormina fu affidato a un nobile castellano dalle riconosciute qualità intellettuali, politiche e militari di cui però non conosciamo il nome. E’ solo uno dei tanti misteri che aleggiano da secoli su questo splendido territorio.

  • Francesco Minà Palumbo, una “celebrità” castelbuonese

    Nasce nel 1814 a Castelbuono da un falegname venticinquenne e dalla sedicenne Teresa. La sua famiglia fu protagonista di un’ascesa sociale ed economica in cui fu determinante la presenza non di uno ma di due zii sacerdoti. Medico, botanico, filantropo, definito una “celebrità”. Parliamo di Francesco Minà Palumbo.

  • Cammarata: un castello per molte famiglie aristocratiche

    Nel 1397, passato il periodo di grande incertezza dovuto alla guerra del Vespro, il Castello di Cammarata divenne residenza di diverse famiglie aristocratiche tra cui, quella dei Vinciguerra d’Aragona, dei Moncada e dei Branciforte. Alla fine del 1500 fu Ercole Branciforte a prendere possesso di Cammarata e, dopo di lui, il figlio Francesco. 

  • Marineo e i mulini dell’Eleuterio

    Marineo sorge su una valle di roccia calcarea che, protendendosi in quella dell’Eleuterio, crea una gola scoscesa. Percorrendo la strada comunale che da Marineo porta a Risalaimi a fondo valle si incontrano i mulini dell’Eleuterio. La loro presenza è segnalata a partire dal 937.

  • Torre Castello di Ventimiglia, la piccola fortezza alcamese

    Nel 1397 Enrico Ventimiglia, dichiarava di aver costruito il Castello di Bonifato. Il castello, quindi, risale al XIV secolo ed è errata la denominazione di torre saracena che si dava fino a poco tempo fa. Escludendo la torre, oggi rimangono solamente ruderi. Se lo paragoniamo ad altre fortezze dello stesso periodo, vediamo come sia piuttosto piccolo. Probabilmente fu pensato per resistere a brevi assedi militari o per segnalare rapidamente, con segnali di fumo, possibili incursioni nemiche provenienti dal mare.

  • Mostre ed eventi nella Torre “superstite” del Castello di Cammarata

    A seguito di crolli avvenuti in epoche diverse, dell’intera struttura del Castello di Cammarata sono rimasti alcuni muri perimetrali, una parte dell’antico edificio oggi sede dell’Istituto religioso “Figlie di Maria Ausiliatrice” e la torre. Quest’ultima è quella meglio conservata ed è il luogo “eletto” per mostre ed eventi.

  • Il Castello e la “pietra di Taormina”: storia e leggende di una rocca e un santuario

    La chiesetta della Madonna della Rocca o di S. Maria della Rocca, si trova sul ripido monte che sovrasta Taormina e sulla cui cima troviamo il Castello di Monte Tauro. Costruita intorno al 1640, mantenne la conformazione a grotta della roccia, conosciuta come “pietra di Taormina”. Questa è solo la storia moderna infatti, le origini del santuario sono antichissime e circondate da una leggenda.

  • Sul monte Bonifato, la leggendaria Torre del Castello dei Ventimiglia

    Isolata e leggendaria, svetta sul monte Bonifato. È l’ultima torre del Castello dei Ventimiglia. L’ubicazione della torre rimasta, pensata come mastio del presidio militare, domina l’intero Golfo di Castellammare e parte dell’entroterra meridionale.

  • Sant’Anna e il teschio rubato: il viaggio da Castelbuono a Palermo

    La festa di Sant’Anna si svolge a Castelbuono dal 17 al 27 luglio di ogni anno. Nel 1605 il teschio della santa venne trafugato e ritrovato il 22 gennaio 1615. La reliquia, rubata da un detenuto del castello, Frate Giovanni da Tusa, si trovava a Palermo nel convento di Santa Lucia del Borgo, seppellita nell’orto.

  • Marineo e San Ciro: una storia di tradizione e devozione

    La reliquia del teschio di San Ciro, arrivò a Marineo nella seconda metà del 1600. I festeggiamenti in onore del patrono, si svolgono la penultima domenica del mese di agosto, per quattro giorni, a partire dal venerdì ma, il 31 gennaio il santo viene nuovamente celebrato con la festa d’inverno in suo onore.

  • Ypsigrock: il primo boutique festival italiano, scalda i motori a Castelbuono

    Dal 5 all’ 8 agosto 2021 a Castelbuono- Edizione XXIV

    Un punto di riferimento europeo degli appassionati di cultura indie, il festival è stato fondato nel 1997 a Castelbuono, borgo siciliano, su iniziativa di alcuni giovani del luogo appassionati di musica indie e alternative-rock. L’obiettivo era quello di organizzare un festival ispirato alla vincente formula degli eventi internazionali, ma caricandolo di una forte connotazione personale che rispecchiasse ed esaltasse un territorio così particolare come quello madonita.

    Oggi, con oltre vent’anni di esperienza alle spalle, Ypsigrock è diventato una certezza e un modello nel panorama internazionale ed è percepito come un evento imperdibile per la sua qualità artistica e per la bellezza degli angoli più incantevoli di Castelbuono dove rivive.

    I protagonisti di questa edizione saranno:

    il 5 agosto CLAP YOUR HANDS SAY YEAH (solo), MØAA +tba

    il 6 agosto ÁSGEIR, DARDUST, CAMILLA SPARKSS +tba

    il 7 agosto MOLCHAT DOMA, COMA, THE SOUND OF THIS PLACE 2021 +tba

    l’ 8 agosto IOSONOUNCANE, PONGO, KRISTIN SESSELJA+tba

    Per maggiori informazioni https://www.ypsigrock.it/

  • Al via “Stra Teatro”, spettacoli e confronti in scena a Castelbuono

    Castelbuono 9 e 10 agosto

    ore 21,30 Chiostro di San Francesco

    A Castelbuono, parte lo StraTeatro. Due appuntamenti da non perdere affidati alla direzione artistica di Giuseppe Vignieri. Si inizia il 9 agosto, alle 21,30 al Chiostro di San Francesco con “Pazzo ad Arte” e si prosegue il 10 agosto, sempre alle 21,30 al Chiostro di San Francesco con “Aspettando Giufà- La compagnia prese fuoco”. Al termine di ogni spettacolo, gli spettatori incontreranno gli artisti. Si parlerà di teatro, del mestiere dell’attore ma non solo. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti. Per partecipare sarà necessario munirsi di Green Pass.

  • “Le cassette di Aznavour”, la poesia di Grato a Castelbuono

    Appuntamento il 6 agosto 2021 alle 18,00

    Dopo il volume” Inventario per il macellaio” , Nicola Grato presenta alla Biblioteca “Antonio Castelli” di Castelbuono la raccolta di poesie” Le cassette di Aznavour”. Dalla prefazione di Franca Alaimo, emerge come il lavoro di Grato sviluppi testi poetici che continuano un discorso cominciato già in precedenza. Una corrente di pensiero che ha come nucleo ispirativo l’ambiente paesano con il suo insieme di caratteristiche socio-economiche e riti e tradizioni che ne raccontano la resistenza di contro l’assedio omologante dei modelli massmediali.

    Interverranno

    Nicola Grato

    Rosanna Cancila

    Mariangela Pupillo

    Stefania Sperandeo

  • Castelbuono Classica: gli appuntamenti dall’11 al 13 agosto

    Tre giorni di spettacoli e concerti all’insegna della grande musica. La VII edizione di Castelbuono Classica, dopo l’anteprima palermitana, torna a casa, nello splendido borgo madonita. Tra gli ospiti Mimmo Cuticchio ed il soprano Desirée Rancatore

    Appuntamento dall’11 al 13 agosto, con eventi in programma alle 18,00 e alle 21,00

    11 agosto

    Gruppi da camera dell’ I.C.S. F. M. Palumbo

    Eremo di Liccia*, ore 18.00

    Mimmo Cuticchio e Giacomo Cuticchio Ensemble

    “A singolar tenzone!”

    Chiostro San Francesco, ore 21.00

    12 agosto

    Sax Tuba duet
    Omaggio ad A. Piazzolla

    Cortile Badia Santa Venera*, ore 18.00

    Massimo La Rosa 

    Recital di Trombone e Pianoforte

    Chiostro San Francesco, ore 21.00

    13 agosto

    Trio Quiros
    Cortile Badia Santa Venera*, ore 18.00

    Desirée Rancatore e Duo Balarm

    Chiostro San Francesco, ore 21.00

    * luogo del concerto da confermare

    Per maggiori informazioni http://castelbuonoclassica.it/

  • Antichi rituali e social network: un incontro al Museo Minà Palumbo di Castelbuono
    Castelbuono
    13 agosto 2021 ore 18.00
    Sala Morici, Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo”

    Cosa rimane dei riti e dei rituali nel tempo veloce dei social? Sono definitivamente scomparsi o continuano a esistere sotto altre forme? Qual è il confine tra magia e religione?

    Interrogativi a cui si proverà a rispondere nel corso di un incontro sui temi dei riti e del rituale, raccontati sotto diversi aspetti, magico-religioso, botanico, relazionale. Il dibattito sarà moderato da Maria Rosa Sossai, Responsabile Scientifica del Dipartimento Progetti Partecipativi del Museo Civico, parteciperanno il direttore del Museo Naturalistico Minà Palumbo Franco Toscano, Fabrizio Ajello e Licia Bianchi del collettivo “Aizimen”, l’antropologo Angelo Cucco.

    Franco Toscano affronterà il tema dei riti parlando degli estratti allucinogeni usati nell’antichità come strumento rituale correlato al sacro e alla visione mistica.

    Il collettivo Aizimen presenterà alcune immagini di lavori realizzati nel corso degli ultimi anni durante la loro ricerca in alcune regioni italiane, dove hanno rintracciato pratiche visive, rituali e relazionali tramandate dalla cultura orale attraverso l’analisi di miti, leggende, storie orali, filastrocche, preghiere. Questo immenso patrimonio, rischia di perdersi e costituisce il fulcro della loro ricerca, che sta lavorando alla realizzazione di un docu-film sulla persistenza di fenomeni di magismo connessi all’universo del mondo femminile in Toscana.

    Angelo Cucco racconterà il senso magico custodito in alcuni riti siciliani sia collettivi che intimi come l’occhiatura, le femmine i fora o il rito per apprendere la formula contro i vermi. I legami tra i membri della comunità che si creano anche a partire da alcuni oggetti dal profondo valore simbolico saranno messi in luce in modo visibile e concreto.

    Regole di partecipazione Anti-Covid19:

    La partecipazione è ammessa solo ai titolari di Green-Pass muniti di mascherina.

    Si raccomanda il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.

  • “Il muro di Alda”, a Castelbuono lo spettacolo omaggio alla poetessa Merini

    12 agosto 2021 ore 18.30

    Chiostro del Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo” di Castelbuono

    Scritto e raccontato da Paolo D’Anna, “Il Muro di Alda” racconta l’incontro con Alda Merini, una delle più significative personalità della poesia italiana del Novecento, avvenuto nella casa della poetessa a Milano. Quella di Alda Merini è la vita di una donna coraggiosa che ha saputo resistere nei momenti più bui dell’esistenza, anche nell’inferno del manicomio, senza perdere la speranza di poter risorgere e la capacità di cantare la bellezza e la passione.

    Il titolo prende spunto dal muro della camera da letto della poetessa nella casa ai Navigli, completamente ricoperto di scritte, disegni, poesie, “le firme degli angeli”, come le definiva la Merini. Un luogo a cui Paolo D’Anna dedica il suo ricordo, un viaggio che attraversa la vita e la storia di una straordinaria interprete contemporanea. «Ci siamo salutati con la promessa di rivederci in un secondo incontro. Che purtroppo non c’è stato». Così l’autore ricorda il saluto con Alda Merini. Gli altri personaggi che compaiono nella narrazione, il libraio Fabio, la signora Wanda, la sua gatta Regina, sembrano attori su un grande palcoscenico. È Alda Merini invece a riempire tutto lo spazio a disposizione, non soltanto come poetessa, ma come donna che ha sempre lottato contro avversità, malattia, solitudine dell’anima.

    Paolo D’Anna è scrittore, autore e regista teatrale, fin da ragazzo coltiva la passione per la scrittura e il teatro.

    Regole di partecipazione Anti-Covid19:

    La partecipazione è ammessa solo ai titolari di Green-Pass muniti di mascherina.

    Si raccomanda il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.


     

  • Il Castello di Taormina e i suoi antichi custodi

    In età angioina, i due castelli di Taormina, l’inferius ed il superius, erano custoditi da un unico castellano dal modesto rango di scutifer, “scudiero”. I servientes (soldati per la guardia), vigilavano nel solo castello inferiore.

  • Il modello di “maschio” del Castello di Castelbuono

    Costanza Chiaramonte sposò Francesco I di Ventimiglia dei Conti di Geraci. Moglie e marito furono protagonisti, nel 1317 delle vicende del Castello di Castelbuono che fu edificato secondo il modello di “maschio”, o mastio, torre comune nei castelli medievali, cui si affianca la residenza.

  • Lucia e Adamo, madre e figlio alla guida di Cammarata

    Consanguinea del conte Ruggero, Lucia de Camerata “Castelli Cameratae dominatrix”, governò amabilmente assieme al figlio Adamo. Sotto il loro dominio, Cammarata con i suoi numerosi casali, si ampliò e conobbe un periodo di grande sviluppo.

  • Marineo e l’antico sito sulla Montagnola: le testimonianze

    Le origini di Marineo riportano all’antico sito sulla Montagnola. A testimoniarlo, il ritrovamento di frammenti di utensili di ceramica riconducibili all’ VIII secolo a.C. Grazie alla sua posizione strategica tra costa ed entroterra, il centro indigeno, risentì l’influsso degli Elimi, dei Punici e dei Greci.

  • Quando nasce una fortezza? I misteri del Castello di Calatubo

    Le origini dei castelli sono spesse incerte. Il Castello di Calatubo non fa eccezione. La costruzione si fa risalire al  X – XI secolo ma, è difficile stabilire con esattezza l’impianto originario. Per alcuni, risalirebbe al periodo bizantino, per altri a quello arabo.

  • Il Museo Civico Castelbuono vince il Pac 2020 – Piano per l’Arte Contemporanea del MiC

    Il progetto, “Il taglio, l’innesto, il castello” della coppia di artisti Domenico Mangano & Marieke van Rooy, a cura di Valentina Bruschi, presentato lo scorso dicembre nell’ambito dell’avviso pubblico Pac2020 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è stato selezionato la settimana scorsa tra i 33 progetti vincitori. Il bando è volto all’acquisizione, committenza e valorizzazione di donazioni di opere d’arte e della creatività contemporanea, anche internazionali, destinate a incrementare le collezioni pubbliche italiane. 

    Redatto dalla curatrice Valentina Bruschi, responsabile delle mostre e della ricerca scientifica del museo, in accordo con gli artisti e la direttrice del museo, Laura Barreca, il progetto rientra all’interno della politica culturale del Museo Civico di Castelbuono mirata ad invitare artisti contemporanei in residenza per lavorare con gli artigiani locali nella produzione di nuove opere legate al territorio, basate sul riconoscimento della storia presente e passata attraverso le espressioni di un’identità che si rinnova nella ricerca contemporanea. In questo modo, la collezione si espande attraverso l’acquisizione di opere che hanno una forte relazione con il contesto.

    “Come per tutti i progetti realizzati dal Museo Civico di Castelbuono e coerentemente con la linea progettuale e la cornice concettuale adottata dall’istituzione – affermano Laura Barreca e la presidente del Consiglio d’Amministrazione del museo, Mariaenza Puccia – il progetto valorizza il patrimonio materiale e immateriale del territorio, e in particolare la manna e la ceramica, attraverso i laboratori educativi a cura di Stefania Cordone e un programma di talk pubblici, workshop e incontri a cura di Maria Rosa Sossai”.

    “La proposta progettuale si basa sul collegamento della storia del Castello dei Ventimiglia di Castelbuono, sede del Museo Civico, in un contesto più ampio – raccontano Mangano & van Rooy – poiché la maggior parte dei castelli d’Europa, luoghi del potere feudale, durante il Ventesimo secolo, vengono trasformati in istituzioni culturali gestite dagli enti locali dei nuovi stati democratici”.

    “L’opera commissionata sarà valorizzata attraverso una mostra prevista per maggio 2022 e un catalogo con la raccolta delle immagini che documentano la genesi del progetto, dalla produzione all’installazione, insieme ai contributi degli studiosi invitati durante gli incontri del public program – sottolinea Valentina Bruschi – questa pubblicazione sarà anche uno strumento di promozione del patrimonio culturale locale, scaricabile gratuitamente online come ebook sul sito web dell’istituzione, in linea con gli ultimi testi scientifici e di divulgazione promossi dal Museo”.

    Le graduatorie definitive sono disponibili al seguente link:https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/pac-pianoartecontemporanea/
    InformazioniMuseo Civico di CastelbuonoTelefono: +39 0921 677126Email: info@museocivico.eu Sito web: www.museocivico.eu Pagina FB: https://www.facebook.com/museocivico.castelbuono

  • “Micromondo”, le Madonie di Toscano in mostra a Castelbuono


    Inaugurazione martedì 3 agosto ore 18.00 presso il Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono. Saranno presenti il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie Dr. Angelo Merlino, il Sindaco di Castelbuono Sig. Mario Cicero, il Presidente del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo, prof. Rosario Schicchi.

    Francesco Toscano in questa mostra macrofotografica, intitolata “Micromondo”, esalta con il suo obiettivo la bellezza nascosta della natura. I suoi scatti evidenziano particolari della biodiversità delle Madonie che normalmente sfuggono ad un occhio distratto. In un momento in cui la natura è dominata dall’antropocene e l’uomo sta cambiando l’aspetto naturale del globo agendo negativamente sugli equilibri degli ecosistemi, questa mostra ci invita a riflettere sulla necessità di proteggere e conservare la natura che ci circonda e in cui viviamo.

  • “L’orto dell’arte” a Castelbuono: il calendario
    Calendario di attività 
    28 Luglio h 17:30 presentazione progetto – Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo”29 Luglio h 17:30 – Scalinata del Castello / spazio dedicato all’Orto Laboratorio rivolto ad adulti – max 10 persone (no fascia d’età)Conducono Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroglu • Interviene: Giuseppe Villanova – Agronomo Offerta libera consapevole
     30 Luglio h 10:00 – Scalinata del Castello / spazio dedicato all’Orto Laboratorio rivolto a ragazzi (età 7-11) – max 10 partecipanti Il laboratorio verrà svolto in Italiano e in Inglese Conducono Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroglu • Interverrà: Cristina Ricca – Docente Offerta libera consapevole
     2 Agosto 18:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’Arte Laboratorio rivolto agli anziani – max 15 partecipanti Conducono Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroglu. Gratuito
     3 Agosto 18:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’Arte Rivolto a tutti i partecipanti del gruppo (adulti, bambini, anziani)Conducono Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroglu • Interverrà: Cecilia Villanova – Esperta in progetti educativi, di partecipazione e cittadinanza attiva. Gratuito
     5 Agosto h 06:00 – 09:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’Arte Laboratorio rivolto ad adulti– max 15 partecipanti h 06:00 – 06:45 Risveglio Muscolare (esercizi fisici legati al respiro ed al corpo)Costruzione del camminamento in pietra dell’orto e suddivisione delle diverse aree del giardino. Conducono Luigi Ciotta e Damiano Fumagalli. Offerta libera consapevole 
    5 Agosto h 16:00Laboratorio rivolto a tutti – max 10 persone Il laboratorio verrà svolto in Italiano, inglese e Francese Conducono Luigi Ciotta, Pīnar Bekaroglu, Damiano Fumagalli e Alice Roma Costruzione del camminamento in pietra dell’orto e suddivisione delle diverse aree. Offerta libera consapevole • Materiali necessari: Acqua potabile. Vestiti comodi.
     6 Agosto h 06:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’Arte Laboratorio rivolto ad adultiConducono Luigi Ciotta e Alice Romah 06:00 – 06:45 Risveglio Muscolare (esercizi fisici legati al respiro ed al corpo)07:00 – 09:00 Costruzione del camminamento in pietra dell’orto e suddivisione delle diverse aree. Offerta libera consapevole • Materiali necessari: Acqua potabile. Vestiti comodi, materassini da yoga\stuoia e teli. 
    6 Agosto h 16:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’Arte Laboratorio rivolto a tutti – max 10 persone Il laboratorio si tiene in Italiano, inglese e francese Conducono Luigi Ciotta, Pīnar Bekaroglu, Damiano Fumagalli e Alice Roma Costruzione del camminamento in pietra dell’orto e suddivisione delle diverse aree, inizio progettazione spirale erbe aromatiche. Offerta libera consapevole • Materiali necessari: Acqua potabile. Vestiti comodi.
    9 Agosto h 06:00 – 09:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’Arte Laboratorio rivolto ad adulti – max 10 persone Conducono Luigi Ciotta e Alice Romah 06:00 – 06:45 Risveglio Muscolare (esercizi fisici legati al respiro ed al corpo)07:00 – 09:00 Costruzione Spirale erbe aromatiche Offerta libera consapevole • Materiali necessari: Acqua potabile. Vestiti comodi, materassini da yoga\stuoia e teli.9 Agosto h 17:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’Arte Laboratorio rivolto a tutti – max 10 personeIl laboratorio verrà svolto in Italiano, inglese e Francese Conducono Damiano Fumagalli e Alice RomaSpiegazione e Costruzione Spirale erbe aromatiche • Piantumazione erbe aromatiche Offerta libera consapevole • Materiali necessari: Acqua potabile, vestiti comodi
    10 Agosto h 17:00 – Scalinata del Castello / Orto dell’ArteLaboratorio rivolto a tutti – max 10 persone Conducono Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroglu Piantumazione erbe aromatiche gratuito • Materiali necessari: Acqua potabile, vestiti comodi 
    Regole di partecipazione Anti-Covid19:L’evento si svolgerà nelle modalità consentite dalle ordinanze in vigore al momento. Si raccomanda l’uso della mascherina e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: telefono: 338-1111899e-mail: luigi.ciotta@gmail.com
  • Il Castello di Calatubo, la fortezza che domina il golfo di Castellammare

    Il Castello di Calatubo deve l’origine del suo nome dall’arabo Kalata et tub (terra di tufo). Si fonda su un rilievo roccioso da cui domina il golfo di Castellammare da un lato e l’entroterra, fino al Monte Bonifato, dall’altro.

  • Marineo e le prime 100 case del feudo

    Nel XVI secolo, Carlo V donò il feudo di Marineo a Francesco Beccadelli Bologna che, nel 1552, diede origine all’attuale struttura urbana, facendo costruire le prime cento case a cui se ne aggiunsero altre 200, grazie al figlio Gilberto.

  • Kàmara, la “stanza a volta” che racconta Cammarata

    L’origine del nome Cammarata proviene probabilmente dal greco bizantino Kàmara e significa “stanza a volta”. Il primo documento in cui vene citato il suo territorio risale al 1141. Si trattava di un atto di donazione della chiesa di Santa Maria (oggi distrutta), e di cinque casali al vescovo di Cefalù

  • Ypsigro e le origini di Castelbuono

    Un tempo, con la parola di origine bizantina “Ypsigro”, veniva indicato il centro di Castelbuono. Il nome deriverebbe  da un castello costruito nel XIV secolo a difesa dell’antico casale, chiamato proprio Ypsigro ovvero “luogo fresco”.

  • Arte, balestre e la difesa del Castello di Taormina

    Il martirio di San Sebastiano di Antonio o Piero del Pollaiolo (ca. 1475), illustra perfettamente il funzionamento della balestra. A partire dal XIII secolo, anche in Sicilia e dunque anche al castrum inferius di Taormina, l’armamento dei castelli oltre che nelle armi personali dei servienti, consisteva appunto, in primo luogo, nell’utilizzo delle balestre.

  • Un arciprete “masaniello”: la rivolta di Alcamo guidata da un religioso

    Nel 1392 guidò la rivolta contro Enrico Ventimiglia. Di chi si tratta? Di un semplice arciprete. Infatti, sfiniti da cinque secoli di sottomissione, gli alcamesi decisero di insorgere contro i loro signori affidandosi a un insospettabile uomo di chiesa: Pietro De Laudes

  • Marineo: le origini in uno stemma

    Ha forma romboidale, in alto troviamo un drago aggruppato e nascente dal cimiero mentre, al centro, sono ben visibili tre ali con zampe di aquila. È lo stemma dei Beccadelli che sormonta l’ingresso del Castello di Marineo.

  • Un “museo fuori dal museo”: a Castelbuono il progetto L’orto dell’Arte

    Il 28 luglio 2021 alle 18.30 al Chiostro del Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo” di Castelbuono (Pa), il Museo Civico di Castelbuono presenta il progetto L’Orto dell’Arte ideato dall’Associazione “Il Cinghiale e la Balena”, in collaborazione con il Dipartimento Progetti Partecipativi del Museo. Un doppio appuntamento, insieme alla presentazione del secondo numero di “fuoriregistro”, quaderno di pedagogia e arte contemporanea, dedicato al tema del bene comune, con un inserto interamente dedicato alla mostra La Stanza delle Meraviglie, che si concluderà il 1 agosto 2021. Il progetto L’Orto dell’Arte, vuole coinvolgere tutti i cittadini di Castelbuono e prevede la realizzazione di un giardino-orto didattico urbano. Un terreno adiacente al Castello dei Ventimiglia attualmente inutilizzato, diventerà uno spazio per ospitare iniziative e attività educative, artistiche e ambientali in un momento storico in cui è necessario rinsaldare il rapporto con l’ambiente, il nostro bene comune più grande e importante: un “museo fuori dal museo”.

    Per info http://www.museocivico.eu/?mc_cid=6110ec221a&mc_eid=643686ff7e
     

  • San Giovanni Gemini e il “cambio anagrafico” legato a Cammarata

    Sapevate che il comune di San Giovanni Gemini (Ag), non si è sempre chiamato in questo modo? La sua storia è legata a Cammarata e a Federico Abatellis. Fu lui il fondatore del vicino paese di San Giovanni che, inizialmente venne chiamato San Giovanni di Cammarata. Le sorti dei due territori rimasero unite per un secolo.

  • Torquato Tasso e Castelbuono, una storia di amicizia e cultura

    Cosa accomuna Torquato Tasso e Castelbuono? Ancora una volta, c’è lo zampino dei  Ventimiglia. Famoso, il rapporto tra il grande poeta e scrittore con il potente mecenate Giovanni III Ventimiglia, marchese di Geraci e principe di Castelbuono. Grazie a quest’ultimo, alla morte Tasso, l’ultima sua opera, “Gli intrighi d’amore”, svolgerà un ruolo fondamentale nella scena siciliana della prima metà del Seicento.

  • Castello di Monte Tauro e Castel di Mola: due castelli per Taormina?

    Quanti sono i castelli di Taormina? Nel 1240 ne sembra attestato solo uno, amministrato direttamente dal sovrano e non sottoposto al “provveditore dei castelli”. Invece, in età angioina e in particolare in un documento del 1274, compaiono i due castelli di Taormina, l’inferius ed il superius, entrambi del regio demanio come la terra (o cittadina) di Taormina.

  • Alla Mostra di Venezia, il vincitore del premio “Castelbuono Cuore d’Artista” dal 29 luglio al 1 agosto

    Quinta Edizione del Concorso Internazionale d’arte pittorica “CASTELBUONO CUORE D’ARTISTA”, patrocinato dal Comune di Castelbuono (PA). Dal 29 luglio al 1 agosto 2021, le opere verranno esposte presso la sala espositiva Centro Sud (Chiesa del Crocifisso), via Umberto I, Castelbuono nei seguenti orari : 11:00/13:00 e 18:00/00:30. La cerimonia di premiazione è prevista per il primo agosto e verrà esposta dal 4 al 12 settembre 2021 a Venezia in contemporanea alla 78^ mostra internazionale d’arte cinematografica durante una collettiva organizzata dal critico d’arte Sabrina Falzone. Per info http://castelbuonocuoredartista.it/

  • Castelbuono, dal 25 al 27 luglio la Festa di Sant’Anna: il programma

    Dalla cerimonia della consegna delle “Chiavi della città” che partirà dalla Casa Comunale per raggiungere il Castello di Castelbuono, al Giro podistico Internazionale, per arrivare allo spettacolo di fuochi pirotecnici e all’intrattenimento musicale e comico con Ernesto Maria Ponte. A Castelbuono è tutto pronto per i festeggiamenti in onore della patrona Sant’Anna che si svolgeranno dal 25 al 27 luglio preceduti e accompagnati dal programma religioso, iniziato già il 17 luglio. Per maggiori informazioni https://www.facebook.com/comunedicastelbuono/

  • Mecenati antichi e contemporanei: Castelbuono il castello della cultura

    Da “terra” a “città”. Siamo nel 1632 e, ottenuto il titolo di principe, Giovanni III cambiava il destino di Castelbuono. Nella nuova trama urbana fioriscono chiese, conventi, fontane. Il castello viene ristrutturato e  i Ventimiglia portano una potente aria di rinnovamento culturale che resiste ancora oggi.

  • Signori e imprenditori: gli Abatellis e la fortuna della fortezza di Cammarata

    Discendenti da una famiglia di mercanti, gli Abatellis riuscirono a portare grande ricchezza a Cammarata, al suo castello e ai territori limitrofi. Da veri imprenditori, seppero sfruttare le risorse a disposizione e, in particolare, l’estrazione del salgemma. 

  • Parte “Nati per leggere”: da Castelbuono l’iniziativa per sensibilizzare alla lettura

    Venerdì 30 luglio partirà, all’ex Monastero Santa Venera di Via Roma, l’iniziativa “Nati per leggere”, promossa dall’Amministrazione Comunale di Castelbuono e il Consiglio di Biblioteca, per donare un libro ai genitori dei bambini nati nel corso 2020.

    Nel progetto è stata coinvolta la Biblioteca comunale, impegnata nella promozione della pratica della lettura , rivolta ai bambini e ai loro genitori, nei locali della Biblioteca, presso gli studi pediatrici, nell’Asilo Nido e nelle Scuole d’Infanzia di Via Mazzini e di Via Santa Lucia.

    Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare i genitori a sfogliare e a leggere libri ai propri figli ed avvicinarli quanto prima possibile alla lettura. “Siamo profondamente convinti che la lettura costituisca la base essenziale della crescita umana e culturale dell’uomo e che leggere sia fondamentale per vivere, perché nutre l’anima, regala emozioni, mette in moto la mente, sviluppa le qualità intellettive, potenzia le capacità critiche, arricchisce il vocabolario personale, aiuta a capire se stessi e gli altri“.

    www.natiperleggere.it – npl@aib.it

  • Da Bologna a Marineo: il destino di una famiglia e del suo castello

    La famiglia Beccadelli Bologna è indissolubilmente legata a Marineo e al suo castello. Originaria di Bologna, si trasferisce a Palermo nel XIV secolo con Vannino Beccadelli che assume il cognome della città di provenienza, volgarizzato, spesso, in “Bologni”. Nel 1848, Domenico Beccadelli di Bologna vota la decadenza dei Borboni. Il ramo primogenito della famiglia si estingue con la sua morte.

  • Castello di Taormina, il destino di una città e del suo simbolo

    Di un “castello” a Taormina, probabilmente diverso dal centro abitato fortificato, si ha notizia certa solo a partire da età bizantina. Mentre Enna e Siracusa cadono in mano musulmana, Taormina conferma la sua importanza. La sua fortuna è destinata a finire nel 902 quando si arrende al dominio islamico. Secondo uno storico arabo il “castello” fu l’ultimo a cadere, dopo la città.

  • Le CosmiDantiche: a Castelbuono uno spettacolo-omaggio al Sommo Poeta

    Appuntamento il 19 Luglio ore 21.30, al Chiostro di San Francesco a Castelbuono per un grande spettacolo di musica e teatro con David Riondino e Le CosmiDantiche.

    In occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, Moger arte e cultura intende omaggiarlo con la produzione di uno spettacolo che ci racconta il Dante Alighieri esoterico in un parallelo con la nostra società odierna ricco di ironia e riferimenti a tutte le sue sfaccettature meno conosciute. Come nelle Cosmicomiche di Italo Calvino, il pretesto scientifico iniziale porta verso l’onirico e l’immaginifico e così nelle CosmiDantiche, il Sommo Poeta cerca di spiegarsi la situazione onirica moderna in cui si viene a trovare improvvisamente.

    Uno spettacolo musicale con David Riondino e le musiche di un team di compositori siciliani, Marco Betta, Diana Buscemi, Alberto Maniàci, Giulia Tagliavia e Giuseppe Vaccaro, eseguite dall’Ensemble Ubertini sotto la direzione del Direttore Lorenzo Antonio Iosco.

  • Sotto il Castello di Taormina, un’estate fra grandi eventi e turismo

    Le vacanze più desiderate dell’estate 2021? In Sicilia. L’isola, si prepara ad accogliere in sicurezza turisti stranieri e italiani. Mare, montagna e città d’arte le mete preferite, in una parola: Taormina, la Perla dello Ionio ai piedi del Castello di Taormina.

    Terrazza naturale sul mare famosa in tutto il mondo, Taormina riesce sempre a essere attrattiva per migliaia di viaggiatori che non perdono occasione per visitarne le bellezze, in qualsiasi stagione dell’anno.https://www.ilsicilia.it/sotto-il-castello-di-taormina-unestate-fra-grandi-eventi-e-turismo/

  • Una prigione dorata: le contraddizioni del Castello di Alcamo

    Una terribile fortezza e una fastosa residenza. A cambiare il volto di Alcamo e del suo castello furono i Chiaramonte che ne compresero subito l’importanza strategica. Nel 1400 impegnati nella sua difesa e salvaguardia c’erano, oltre al Castellano, dodici suoi fidatissimi uomini, che dovevano prestare un giuramento che li legasse indissolubilmente al loro Signore. Per gli alcamesi, la gioia per quella “protezione” durò molto poco…

  • Il Castello e i suoi eredi: il “compromesso di Cammarata”

    Da scenario di guerre a oggetto di controversie legali. Con l’abolizione del feudalesimo, sorse una querelle per la proprietà del Castello fra gli eredi e il Comune. La battaglia legale si concluse con un compromesso. Negli “accordi di pace”, il Comune divenne proprietario della torre, utilizzata come carcere mandamentale fino agli anni 70. 

  • Castelbuono, “Mattine musicali al Museo”: a luglio, tutte le domeniche

    Il Museo Civico di Castelbuono con il Conservatorio “Scarlatti” di Palermo avviano una speciale collaborazione. Per tutte le domeniche di luglio, gli allievi musicisti del Conservatorio si esibiranno nelle sale espositive del Castello dei Ventimiglia. Il progetto dal titolo “Mattine musicali al Museo” offre al pubblico del Museo Civico la possibilità di ascoltare dei concerti all’interno del Museo con un repertorio di brani musicali della tradizione classica eseguiti al pianoforte e al violino.  Questa partnership conferma l’apertura del Museo Civico agli altri linguaggi artistici e promuove un’esperienza di fruizione museale unica, accompagnata dalle note degli allievi diplomati al Conservatorio siciliano. “Siamo convinti che questa iniziativa rappresenti una possibilità di apertura e proficua collaborazione tra le istituzioni culturali del nostro territorio, e possa costituire l’inizio di una collaborazione nel segno della sperimentazione. Il progetto permette di ampliare la conoscenza del nostro patrimonio storico-artistico siciliano, attraverso la sollecitazione dell’attenzione visiva e dell’ascolto con diversi linguaggi dell’arte”, dicono la Direttrice del Museo Civico Laura Barreca e il Maestro Daniele Ficola, Direttore del Conservatorio di Palermo.
    Informazioni
    Luogo e indirizzo: Museo Civico di Castelbuono, Castello dei Ventimiglia, piazza Castello, Castelbuono (Palermo)   Telefono: +39 0921 677126 Email: info@museocivico.eu Sito web: www.museocivico.eu Pagina FB: https://www.facebook.com/museocivico.castelbuono

  • Marineo, il Castello su più piani e il Museo della Valle Eleuterio

    Il Castello di Marineo si erge su più piani per adattarsi al meglio alla conformazione del suolo. Al pianterreno troviamo i magazzini, in cui si conservavano e lavoravano i prodotti agricoli mentre, al piano nobile, ci sono numerose stanze. A partire dal 2003 il Castello è sede del Museo Regionale della Valle Eleuterio.

  • La “Torre Maestra”: il lato oscuro del Castello di Alcamo

    Lamenti di prigionieri seviziati, rumori di pesanti catene, ombre inquietanti. Verità o suggestione? Di certo, ciascuna torre del Castello dei Conti di Modica, aveva uno scopo ben preciso. Nella “Maestra” (di forma quadrata), venivano rinchiusi i prigionieri per essere torturati, in quella circolare appariva lo stemma, la terza era territorio di sentinelle mentre la quarta, ospitava lussuosi appartamenti per gli ospiti di riguardo.

  • Seduzione e prodigi: il Castello di Taormina

    Per Guy de Maupassant, Taormina era un “quadro nel quale si ritrova tutto ciò che sembra esistere sulla Terra per sedurre occhi, spirito ed immaginazione”. A proposito di immaginazione, si narra che, ancora oggi, il Castello di Monte Tauro sia produttore di prodigi e, in particolare, di un profumo che si sprigiona misteriosamente…

  • “Arte, Natura, Avventura sulle Madonie”: voucher per il Museo Civico di Castelbuono, le Gole di Tiberio e la Zipline Sicilia

    Il Museo Civico di Castelbuono ha attivato il progetto “Arte, Natura, Avventura sulle Madonie”. Una collaborazione tra il Museo Civico di Castelbuono, le Gole di Tiberio e la Zipline Sicilia che permetterà ai visitatori del Museo di usufruire di sconti applicati a tutti e tre i siti.
    L’obiettivo è di rafforzare l’offerta turistica attraverso la promozione del patrimonio culturale e naturale
    che caratterizza il territorio delle Madonie. I visitatori del Museo Civico potranno infatti ottenere un
    voucher-sconto presentando il biglietto del Museo Civico alla Gole di Tiberio e alla Zipline Sicilia, e
    viceversa.
    INFORMAZIONI:
    La Zipline Sicilia, inaugurata ad agosto 2020 a San Mauro Castelverde, è l’unica in Italia ad essere
    posta a quasi 1000 metri e ad avere come cornice naturale di fronte il mare, con un panorama
    mozzafiato
    che va dai 2000 metri delle montagne delle Madonie fino a quelle dei Nebrodi, offrendo lo
    scenario incantevole di alcune delle isole delle Eolie nel messinese e di Ustica nel palermitano. La
    Zipline Sicilia è un tuffo selvaggio verso il mar Tirreno tra le province di Palermo e Messina lungo la
    vallata del fiume Pollina, tra boschi naturali di querce, lecci, ulivi secolari e unico sito al mondo in cui si
    continua ad estrarre la manna dal frassino. Vallata che vanta origini geologiche antichissime, a circa
    150 milioni di anni fa risale infatti il geosito Gole di Tiberio, e da un punto di vista storico crocevia tra le
    culture sicula, greca, punica, romana e normanna.
    www.ziplinesicilia.com
    LUNGHEZZA 1600 m -DISLIVELLO 260 m. – ALTEZZA MASSIMA DELLA FUNE SUPERA I 170 m. –
    VELOCITÀ MASSIMA 130Km/h.

    Le Gole di Tiberio, sito geopark Unesco, si trovano nel Parco delle Madonie nel fiume Pollina tra i
    territori di San Mauro Castelverde e Castelbuono. L’escursione in gommone organizzata da Madonie
    Outdoor asd prevede l’attraversamento della Gola lunga 400 metri e una passeggiata lungo il fiume
    Pollina
    che, in base al periodo, si svolge a valle fino alla gola piccola o a monte fino ai laghetti, in
    entrambi i casi è possibile fare il bagno. Lungo il percorso si possono ammirare la flora e fauna tipiche
    dell’ambiente fluviale. All’interno della Gola è possibile osservare: i fossili, U miricu, i nidi degli uccelli, il
    masso dei briganti, i giochi di luce e una vegetazione incontaminata e selvaggia immersa nel silenzio.
    www.goleditiberio.com
    DURATA: 2 ore escursione
    ATTREZZATURA: pantaloncini e maglietta e/o costume da bagno; scarpe da scoglio con suola spessa
    o da ginnastica (vietato infradito)
    SCONTI:
    L’accordo prevede una scontistica di € 4 per la Zipline Sicilia (da € 40 il biglietto passa a € 36) o di € 2
    alle Gole di Tiberio (da € 17 il biglietto passa a € 15). Lo sconto non è cumulabile ed è valido o per la
    Zipline Sicilia o per le Gole di Tiberio. Viceversa ai visitatori di Zipline e Gole di Tiberio verrà rilasciato
    un voucher-sconto di 2 € che sarà applicato per la visita al Museo Civico di Castelbuono. Lo sconto è
    nominale, nel voucher dovrà essere inserito il nome e cognome del soggetto beneficiario e la data con
    validità di una settimana.
    Informazioni
    Luogo e indirizzo: Museo Civico di Castelbuono, Castello dei Ventimiglia, piazza Castello, Castelbuono
    (Palermo) – Telefono: +39 0921 677126

    info@museocivico.eu
    www.museocivico.eu
    https://www.facebook.com/museocivico.castelbuono

  • Il castello dei castelbuonesi: un esempio di “bene comune”

    A tutti gli effetti, possono definirsi “Signori del Castello”. Di chi si tratta? Di tutti i cittadini di Castelbuono. Nel 1920 il Castello, di proprietà del Barone Fraccia, passò al Comune grazie a una colletta pubblica che ne rese possibile l’acquisto all’asta. Un’operazione riconosciuta come primo esempio di “bene comune” della storia siciliana.

  • Da roccaforte a dimora signorile: il castello “riconvertito” di Marineo

    Da simbolo del potere a dimora circondata da granai. Anche le roccaforti cambiano forma nel corso dei secoli e si adattano alle esigenze dei loro signori. Il Castello di Marineo ne è un esempio. Costruito con imponenti mura di cinta da Carlo d’Angiò, grazie a Gilberto Beccadelli Bologna venne ristrutturato e, in parte, trasformato. Oltre ai granai, volle un muro ricoperto di feritoie nella rampa d’accesso al piano nobile.

  • Un castello (quasi) inespugnabile: l’assedio di Cammarata

    Esistono fortezze inespugnabili? Forse no eppure, per ben due anni il Castello di Cammarata ebbe questa fama. Dal 1398 al 1400, i cammaratesi e il loro maniero, furono protagonisti di un lungo assedio. Per espugnare il castello, furono necessarie le truppe reali di re Martino. Dopo una lunga resistenza, il paese venne saccheggiato e i ribelli condannati a morte. Iniziava l’epoca dei Moncada.

  • 95^ Giro Podistico Internazionale di Castelbuono: prima tappa il 7 luglio

    La storica corsa siciliana è pronta a ripartire più motivata che mai. Il 7 luglio la prima tappa di avvicinamento con la presentazione del “Giro” e la celebrazione della Heritage Plaque, il premio assegnato alla “corsa” da World Athletics

  • Il teschio di Sant’Anna: fede e arte barocca nella Cappella Palatina di Castelbuono

    Castelbuono e il suo castello custodiscono una preziosa reliquia. Si tratta del teschio di Sant’Anna, patrona del paese. Si trova all’interno della Cappella Palatina (1684), interamente decorata a stucco su fondo oro zecchino, opera dei fratelli Giuseppe e Giacomo Serpotta: uno dei più mirabili esempi del Barocco siciliano.

  • Un’estate con lo sport: da Castelbuono alla piscina di Isnello. I corsi di nuoto

    L’Assessorato allo Sport del Comune di Castelbuono ripropone, durante le vacanze estive, il progetto rivolto ai giovani che vogliono passare un’estate attiva, all’insegna dello sport e del movimento. L’attività sportiva fa bene, migliora il benessere e contribuisce a combattere patologie come l’obesità. Inoltre, ha un effetto positivo sul metabolismo in generale, sul sistema cardiocircolatorio e respiratorio. Tra le varie discipline sportive, il nuoto è in modo assoluto la più completa ed indicata nelle varie fasi evolutive della crescita di bambini e ragazzi.

    Il progetto propone anche ai genitori la comodità e la sicurezza di un servizio fornito e garantito dall’Amministrazione Comunale. L’attività verrà svolta presso la Piscina Coperta nel territorio del Comune di Isnello in c/da S. Antonio in prossimità del Campo Sportivo. La struttura accoglie una vasca semi-olimpionica con impianti di ultima generazione per il riscaldamento, l’igienizzazione ed il trattamento dell’acqua, oltre a tutti i servizi accessori all’attività natatoria, nel rispetto di elevati standard di igiene e sicurezza e nel rispetto delle linee guida di prevenzione del Covid-19.

    Fino al 31 agosto 2021, prevista la SCUOLA NUOTO per i bambini di età superiore a 5 anni, divisi per fasce di età, con frequenza settimanale dal lunedì al venerdì; i maggiori dettagli sull’attività sono stabiliti con l’Ente Provincia Regionale di Palermo, proprietario e gestore della Piscina.

    Il progetto, sarà attuato, a mezzo di apposita convenzione, con la collaborazione dell’’Associazione Sportiva “Body Center Club”, del personale tecnico qualificato, istruttori ed assistenti bagnanti dotati di regolare brevetto oltre al personale di supporto e di assistenza ai giovani all’interno della struttura.

    Il percorso formativo si articola in CORSI di ACQUATICITA’ per i più piccoli, all’INSEGNAMENTO delle varie TECNICHE di NUOTO per i più grandi.

    L’amministrazione garantirà il trasporto dei bambini da Castelbuono alla Piscina di Isnello a mezzo dello scuolabus comunale con orari e giorni da stabilire.

    I moduli d’iscrizione devono essere inoltrati all’ufficio protocollo del Comune di Castelbuono entro e non oltre il 01/07/21

  • Castelbuono Jazz Festival “invade” la Sicilia: il cartellone dei concerti

    La 24esima edizione del festival torna con una serie di concerti in programma dal 12 al 22 agosto e dislocati tra Campofelice di Roccella, Castelbuono, Cefalù e Pollina.

    Anche per questa edizione il festival ha inizio a Campofelice di Roccella con i tre appuntamenti per il Joe Amoruso Festival.
    Ecco il programma completo della rassegna e come acquistare i biglietti per i concerti a Castelbuono. I concerti a Campofelice di Roccella, Cefalù e Pollina sono gratuiti fino ad esaurimento posti.

    CAMPOFELICE DI ROCCELLA
    Arena Re

    Giovedì 12 agosto
    Si inizia con Mario Incudine e Eugenio Bennato. I due artisti presentano “Canti Briganti” per raccontare in musica la fine del Regno delle due Sicilie. Un concerto appassionante e coinvolgente dove le sonorità mediterranee si fonderanno con le parole dei due grandi cantautori.

    Venerdì 13 agosto
    È la volta di un virtuoso della fisarmonica Roberto Gervasi con “My Jazzy Accordion”, un omaggio ad Astor Piazzolla nel centenario dalla nascita. Il trio è composto da Roberto Gervasi alla fisarmonica, Davide Inguaggiato al contrabbasso e Fabrizio Giambanco alla batteria.

    Domenica 15 agosto
    Ultima serata del Joe Amoruso Festival con Antonio Onorato quartet. Antonio Onorato è un musicista eclettico, compositore fertile ed innovativo che a 55 anni è entrato di diritto nella storia della chitarra italiana. È l’unico musicista al mondo a utilizzare la breath guitar o chitarra a fiato, uno strumento rivoluzionario e futuristico.
    In quest’ultima serata sarà conferito il Premio “Joe Amoruso” a Lello Analfino.
    Tutti i concerti all’Arena Re avranno inizio alle ore 21.30. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

    CEFALU’
    Terrazze Museo Mandralisca

    Domenica 15 agosto – 19.00
    Nelle terrazze del Museo Mandralisca “Hollywood & Cinecittà” – “La Musica ed il cinema”. Un percorso musicale in chiave jazz delle colonne sonore di film cult del ‘900 raccontate da Fabio Console. Protagonisti Giuliana Di Liberto e Antonio Zarcone.
    Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

    POLLINA
    Teatro Pietra Rosa

    Al teatro Pietra Rosa di Pollina va in scena la novità dell’edizione 2021: i concerti all’alba (alle 6.30) che si tengono il 14 e 15 agosto e il 21 e 22 agosto con quattro formazioni e quattro solisti d’eccezione: Giovanni Mattaliano, Giuseppe Milici, Manfredi Tumminello e Ninni Saladino.

    I concerti all’alba avranno inizio alle ore 6.30, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Subito dopo il concerto sarà offerta la colazione a tutto il pubblico presente.

    CASTELBUONO
    Piazza Castello
    Mario Caminita è il conduttore ufficiale della 24esima edizione.

    Lunedì 16 agosto
    Si inizia con “Chet Baker e Napoli Blues”, un omaggio ad un musicista come Chet Baker ed al blues napoletano di Pino Daniele. L’attore Enzo Decaro interpreterà passi della vita di Chet Baker, senza mai interferire, come solo nei grandi concerti di jazz accade, con l’alternarsi degli altri strumenti.

    Martedì 17 agosto
    Un grande ritorno al festival con Rosario Giuliani Tenacia-talento, una profonda passione per la musica e grande abilità tecnica hanno portato Giuliani alla ribalta della scena jazz europea e internazionale. I toni entusiastici e trionfali utilizzati dalla stampa per descrivere le sue caratteristiche derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre.
    Rosario Giuliani sarà la guest star di “Nick la Rocca superband” diretta da Claudio Giambruno una formazione di nove elementi, che rende omaggio a Hank Mobley.

    Mercoledì 18 agosto
    È la volta di un grande batterista e compositore: Mimmo Cafiero. La sua storia musicale è legata ai più grandi nomi del jazz internazionale che lo ha portato a suonare in quasi tutti i paesi del mondo. Da 30 anni dirige la prestigiosa scuola di musica jazz Open Jazz Music School. Guest star del concerto di Cafiero il maestro Enrico Intra.

    Giovedì 19 agosto
    Debutto della Piccola Orchestra del festival di Castelbuono. Un vero debutto perché nasce quest’anno, per volontà del direttore artistico Angelo Butera. Dopo quasi un quarto di secolo è fisiologico che da un festival, che è sopravvissuto a tutte le intemperie possibili, nasca un’orchestra che la identifichi. L’orchestra, sarà diretta dal maestro Enrico Intra.

    Venerdì 20 agosto
    Un grande ritorno a Castelbuono Jazz Festival con Ray Gelato & The Giants. Una miscela contagiosa, spettacolare, irresistibile che ha fatto la fortuna del sassofonista e cantante inglese, da tempo amatissimo non solo in patria per la sua simpatia e la sua verve, nonché per esecuzioni musicali impeccabili.
    Il 20 agosto sarà anche conferito il Premio “Paladino di Sicilia” all’imprenditore Giuseppe Condorelli.

    Sabato 21 agosto
    Un duo d’eccezione Enrico Rava e Danilo Rea. Il jazz ai massimi livelli in uno degli appuntamenti più prestigiosi per Castelbuono Jazz Festival 2021. Due assoluti maestri del jazz, si incontrano per dare vita a un concerto raffinatissimo. Al termine del concerto sarà assegnato il “Premio ELLEPI” un riconoscimento a coloro che promuovono la buona musica.

    Per questo primo anno il premio sarà assegnato postumo a Lello Sanfilippo speaker ed editore di Radio Time, una delle radio private di maggiore successo in Sicilia. Sanfilippo, prematuramente scomparso lo scorso ottobre, è stato uno dei pionieri nella promozione della musica di qualità.

    Domenica 22 agosto
    Ultima serata per la 22esima edizione del Festival con il concerto dei docenti e degli allievi della Masterclass di II livello. Un concerto emozionante che è il frutto del lavoro dei quattro docenti Intra, Tantillo, Di Liberto e Giambruno e che sarà anche l’occasione per l’assegnazione del Premio Marco Tamburini 2021.

    Il biglietto per l’ingresso ai concerti di Castelbuono è di 5 euro fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni e prenotare i biglietti è possibile inviare una mail all’indirizzo prenotazionicjf@libero.it. Per maggiori informazioni contattare l’ufficio turistico del Comune di Castelbuono al numero 0921 671124.

  • Il Minotauro al Castello di Monte Tauro? Da Creta a Taormina, sulle tracce del mito

    Chi non conosce il mito greco del Minotauro, il terribile mostro metà uomo e metà toro, rinchiuso nel famoso Labirinto di Cnosso a Creta? Una leggenda lo lega all’origine del nome di Taormina, alla sua fondazione e a quella del suo Castello. E se il primo inquilino del Castello di Monte Tauro, fosse stato proprio il Minotauro?

  • Alcamo, la fortezza dei Conti di Modica nel cuore della “città dei castelli”

    Il viaggio di oggi fa tappa ad Alcamo (Tp), la “Città dei Castelli”. In questo territorio, ne troviamo addirittura tre: Il Castello dei Ventimiglia, il Castello dei De Ballis e il Castello dei Conti di Modica. Quest’ultimo, intatto dal punto di vista architettonico, si trova nel cuore del centro storico. Utilizzato come fortezza prima e come carcere poi, oggi è sede dell’Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale, del Museo del Vino e delle Tradizioni, di una esposizione permanente dei Pupi Siciliani .

  • Il borgo medievale e le Madonie: i “custodi” del Castello di Castelbuono

    Circondato da un borgo incantevole nel cuore del Parco delle Madonie, il Castello di Castelbuono deve le sue origini ai Ventimiglia, Signori della Contea di Geraci. Oggi, la fortezza appare in tutto il suo splendore ed è il risultato originale del susseguirsi di epoche, stili e restauri. Al suo interno, un tesoro nascosto opera dei Serpotta: la Cappella Palatina.

  • Kafka e i “molti ingressi” del Castello di Marineo

    Prima, c’era solo una gola scoscesa poi, arrivò anche il suo “fidato paladino”: il Castello di Marineo. Costruito a metà del XVI secolo, dai suoi “molti ingressi”, come scrisse Franz Kafka, passarono angioini, aragonesi e nobili siciliani discendenti da un’antica e aristocratica famiglia bolognese. Da questi, il maniero prende il nome ufficiale di Castello Beccadelli Bologna.

  • Il Castello di Taormina, la fortezza panoramica della “Perla dello Ionio”

    Da queste antiche mura, si può scorgere lo Stretto di Messina, la vallata del fiume Alcantara, le pendici dell’Etna e anche Catania. Il Castello Arabo-Normanno di Taormina, noto anche come Castello di Monte Tauro, si trova in una posizione mozzafiato. Ma la fortezza della “Perla dello Ionio” nasconde molte altre storie, leggende e piccole magie.

  • Castelbuono(Pa), riapre la Biblioteca Moderna del Museo Naturalistico Minà Palumbo

    La biblioteca è composta da più di quattromila fra libri e riviste di natura scientifica che spaziano dalla botanica alla zoologia, dalla geologia alla biologia, dalla mineralogia alla paleontologia. Per l’occasione sarà possibile visionare fino al 31 luglio anche alcuni testi utilizzati dallo scienziato per i suoi studi. Naturalista e ricercatore, Francesco Minà Palumbo (1814-1899), dedicò la sua vita a catalogare l’immenso patrimonio naturale delle Madonie.

  • Castello di Cammarata, una storia al femminile alla corte normanna

    Un passato di guerre e intrighi e una nobildonna normanna: Lucia di Cammarata. Le origini del Castello di Cammarata (Ag), sono antiche e misteriose. Costruito intorno al XIII secolo, ancora oggi è circondato da uno splendido borgo medievale. A raccontarne le storie e le tradizioni sono le rovine, la torre e le strutture ancora integre dell’antico maniero.